Fornire un quadro previsionale degli interventi da realizzare per rendere maggiormente ecosostenibile il settore agroalimentare: è questo l'obiettivo di un recente studio realizzato dal CEDEFOP, Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale.
Partendo da un’analisi socio-politica, la ricerca ha rilevato come la regolamentazione dell'UE, l’impiego di tecnologie avanzate in agricoltura, il cambiamento delle scelte dei consumatori e modelli di business più circolari nella produzione alimentare causeranno un cambiamento significativo del settore che, di conseguenza, avrà bisogno di nuove competenze.
Lo studio ha quindi esaminato le occupazioni e le competenze essenziali per un settore agroalimentare più sostenibile e innovativo, sottolineando il ruolo che l'istruzione e la formazione professionale possono svolgere a tal fine. Inoltre, il rinnovamento generazionale in questo ambito rappresenta una sfida ancora attuale: l’adozione di specifiche politiche e l’introduzione di nuove tecnologie, come l’hi-tech, sono fondamentali per rendere più attraente il lavoro nel settore agroalimentare.
Un approccio orientato alla sostenibilità, tanto in agricoltura che in campo alimentare, è necessario per raggiungere gli obiettivi del Green Deal Europeo (EGD): la strategia F2F - Farm-to-fork (“dal produttore al consumatore”), iniziativa cardine dell’EGD, mira a creare dei sistemi agroalimentari sani e volti alla tutela dell'ambiente.
Ad oggi invece, tali sistemi determinano quasi un terzo delle emissioni globali di gas a effetto serra, utilizzano grandi quantità di risorse naturali e provocano perdite di biodiversità e impatti negativi sulla salute, a causa sia della sotto-nutrizione che della sovra-nutrizione.
Lo sviluppo di nuove professioni contribuisce a portare il settore agroalimentare verso un percorso sostenibile. Le ultime tecnologie e le scoperte scientifiche, unite alla crescente sensibilizzazione del pubblico e alla domanda di cibo sostenibile, andranno a beneficio di tutte le parti interessate, dai produttori primari ai consumatori.
L'approfondimento dello studio CEDEFOP è disponibile qui.









