10 Agosto 2023

Tutela della biodiversità, sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Sono questi alcuni degli obiettivi del provvedimento sulla Strategia nazionale Biodiversità al 2030, firmato dal Ministro Gilberto Pichetto.

La Strategia definisce gli indirizzi nazionali per la tutela e la valorizzazione della biodiversità e degli ecosistemi, per attuare in Italia gli impegni assunti con la ratifica della Convenzione di Rio del 1992 sulla biodiversità biologica, che ha adottato lo scorso dicembre a Montreal il Quadro Globale per la biodiversità al 2030.

Il nuovo provvedimento del MASE si inserisce nel quadro delineato dalla Strategia Europea per la Biodiversità,le cui principali azioni da realizzare entro il 2030 prevedono:

  • la creazione di zone protette comprendenti almeno il 30% della superficie terrestre e marina dell'UE
  • il ripristino degli ecosistemi degradati in tutta l'UE attraverso una serie di impegni e misure specifici, tra cui la riduzione dell'uso e del rischio dei pesticidi del 50% e l'impianto di 3 miliardi di alberi all'interno dell'UE
  • lo stanziamento di 20 miliardi di euro l'anno per la protezione e la promozione della biodiversità tramite i fondi dell'UE e finanziamenti nazionali e privati
  • la creazione di un quadro globale ambizioso per la biodiversità.

Per l’attuazione della strategia a livello nazionale, Il MASE ha istituito un comitato di gestione, composto dai delegati dei Ministeri coinvolti per ambiti e competenze, e presieduto da un rappresentante del Ministero dell’Ambiente. Il compito del comitato è quello di sostenere iniziative e di predisporre atti, provvedimenti e documenti tecnico-scientifici da sottoporre al vaglio della Conferenza Stato Regioni, sede di decisione politica per l’attuazione e l’aggiornamento della Strategia stessa. 

Per favorire il confronto con i portatori di interesse, Il MASE ha inoltre istituito un Tavolo di consultazione con le Associazioni Ambientaliste, mentre il supporto tecnico-scientifico della strategia è stato affidato a ISPRA - Istituto Superiore per la protezione e Ricerca Ambientale, con il coinvolgimento di altri Enti di Ricerca, Società Scientifiche e Università. Le principali attività in questo ambito:

  • individuare nuove aree da proteggere, estendere e connettere quelle già sottoposte a protezione
  • identificare, per ogni settore economico, le soluzioni più efficaci per raggiungere i 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile e tutelare la biodiversità
  • effettuare il monitoraggio e il reporting
  • accrescere la consapevolezza dei cittadini e dei portatori di interesse

Per approfondimenti: Comunicato Stampa MASE

Fonte: MASE

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