In linea con quanto previsto dalla Legge europea sul clima e con la strategia UE di adattamento ai cambiamenti climatici, la Commissione europea ha adottato, lo scorso 26 luglio, nuove linee guida finalizzate ad agevolare gli Stati membri nell'attuazione e nell'aggiornamento di strategie, piani e politiche nazionali di adattamento complete.
L’adozione di questi nuovi orientamenti nasce dalla necessità di fronteggiare glieffetti dei cambiamenti climatici, come le ondate di calore estremo, la siccità, gli incendi boschivi e l’innalzamento del livello dei mari, che, a partire dagli ultimi anni, si sono verificati con una frequenza sempre maggiore.
Oltre a essere uno strumento volto a rendere l'adattamento ai cambiamenti climatici una priorità nella politica nazionale dei Paesi UE, le nuove linee guida sono state redatte al fine di aiutare gli Stati membri ad adottare un approccio globale nell'elaborazione delle proprie politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Un obiettivo che si intende realizzare attraverso un coordinamento multilivello, ovvero tra gli Stati e tra le varie istituzioni dei singoli Paesi, quali regioni e amministrazioni locali.
Per garantire risultati migliori nell’attuazione delle strategie di adattamento degli Stati membri, le attuali linee guida indicano anche quali nuovi temi e settori politici devono essere presi in considerazione nell'elaborazione delle politiche nazionali e contengono un elenco completo delle caratteristiche fondamentali da applicare alla politica di adattamento nazionale.
Pur basandosi sulle precedenti linee guida del 2013, i nuovi orientamenti sono anche il risultato dei cambiamenti avvenuti nel panorama socio-politico europeo nell’ultimo decennio. L'adozione della strategia UE di adattamento ai cambiamenti climatici e della legge europea sul clima, infatti, hanno richiesto agli Stati membri di garantire progressi continui nel miglioramento della capacità di adattamento e nella riduzione della vulnerabilità ai cambiamenti climatici.
Le nuove linee guida e maggiori approfondimenti sono disponibili sul sito della Commissione Europea.









