06 Novembre 2025

 

Le sfide della gestione idrica urbana e la necessità di adottare modelli di consumo circolare trovano una risposta concreta nelle esperienze di "Urban Living Lab". Il progetto pilota "Acqua in circolo" di ENEA dimostra come la partecipazione attiva possa trasformare le città in laboratori di sostenibilità, in linea con le politiche del MASE.

 

Le città sono nodi cruciali per il consumo di risorse e per la gestione dei servizi essenziali. In un'epoca segnata da stress idrico crescente, i centri urbani diventano la scena imprescindibile per la progettazione di iniziative volte alla gestione sostenibile e circolare della risorsa idrica.

Per favorire l'adozione di nuovi modelli di comportamento, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica promuove e guarda con interesse a esperienze di “Living Lab”. Questi laboratori urbani non sono contesti artificiali, ma luoghi di vita dove, grazie alla partecipazione attiva di cittadini, istituzioni, aziende e comunità accademiche, vengono co-creati e realizzati sistemi innovativi per la soluzione di sfide complesse. Questo approccio garantisce servizi pubblici più efficienti, mirati, con meno sprechi e un maggior senso di appartenenza alla comunità.

Il modello ENEA: "Acqua in circolo" e l'Agenda 2030

Nel solco di queste esperienze e in piena coerenza con gli impegni assunti dall'Italia per l’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua), risulta particolarmente significativa l’esperienza pilota "Acqua in circolo" compiuta da ENEA a Bologna.

L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto europeo NiCE (“From Niche to Centre – City Centres as Places of Circular Lifestyles”), ha mirato a promuovere il riuso e il risparmio della risorsa idrica rendendo la comunità locale protagonista di stili di vita e consumo più sostenibili, attraverso la creazione di due distinti laboratori partecipativi:

1. Urban Living Lab (ULL)

L'ULL di Bologna ha creato uno spazio fisico di condivisione dove cittadini e stakeholder locali, affiancati da ricercatori ed esperti, hanno co-creato e messo a fuoco soluzioni di alto livello tecnico-scientifico per il recupero e il riuso dell’acqua piovana per l’uso domestico e per la gestione degli spazi verdi.

Sono stati realizzati esempi concreti di piccoli sistemi di raccolta dell’acqua, dai quali sono stati raccolti dati sperimentali per una successiva ottimizzazione tecnica delle soluzioni. Gli output realizzati includono:

  • Un “orto rialzato” (wicking bed) che raccoglie l’acqua piovana tramite tettoia, convogliando la stessa a uno strato di riserva idrica per le piante.
  • Una torre per la coltivazione idroponica (coltivazione verticale senza suolo).
  • Una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, utilizzabile per l’irrigazione.

2. School Living Lab (SLL)

Nello School Living Lab, le comunità scolastiche (scuole primarie e secondarie di I grado) hanno intrapreso la sperimentazione di percorsi educativi e laboratori di sensibilizzazione sui temi della circolarità e della sostenibilità dell’uso della risorsa idrica.

L'approccio didattico ha stimolato l’acquisizione di competenze pratiche e progettuali: gli studenti non hanno ricevuto solo consigli teorici, ma hanno realizzato lavori di gruppo per descrivere i propri comportamenti e proporre soluzioni concrete per la riduzione dei consumi e la gestione circolare dell’acqua.

La visione transnazionale: replicare e adattare

Il progetto NiCE sviluppa una visione di collaborazione anche transnazionale. La partnership tra Bologna e il pilota creato a Budapest (dove l'economia circolare è stata inserita in un corso universitario) dimostra come le iniziative di successo possano essere replicate e adattate ai contesti specifici delle diverse realtà cittadine.

Il successo di "Acqua in circolo" è un chiaro esempio di come sia possibile, attraverso la governance partecipativa e la sinergia con altri territori, contribuire a trasformare le comunità locali in laboratori permanenti a cielo aperto, vere e proprie prove vivibili dell'efficacia dei modelli di economia circolare applicati alla gestione delle risorse vitali.

La collaborazione tra istituzioni, ricerca (ENEA) e cittadini è la chiave per garantire la disponibilità idrica e la sicurezza energetica del nostro Paese, obiettivi fondamentali per l'azione del MASE.

 


Per approfondire: Se desideri esplorare ulteriormente il tema della necessità di reperire e inventare nuove soluzioni per creare e ottimizzare riserve di acqua in ambito urbano, puoi consultare anche il progetto Resilio, realizzato ad Amsterdam, che affronta le sfide idriche con soluzioni innovative. Nella giornata di apertura di Ecomondo 2025 a Rimini sono stati presentati gli strumenti e le linee guida prodotti dal progetto per aiutare amministrazioni e comunità locali nel promuovere stili di vita sostenibili, e le attività realizzate a Bologna a supporto dell’uso circolare ed efficiente dell’acqua da parte dei cittadini.

Video lezione - Acqua, una risorsa vitale 

Obiettivo 6 Agenda 2030: Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie

 

Fonte: https://www.enea.it/

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