29 Giugno 2026

La cultura e la consapevolezza sull'acqua sono fondamentali per affrontare le sfide legate a una risorsa insostituibile per il nostro pianeta. In Italia c'è una ricchezza nascosta che rappresenta il vero e proprio oro blu del nostro Paese: l'acqua sotterranea. È un patrimonio strategico invisibile che, attraverso sorgenti, pozzi e acquedotti, scorre ogni giorno nelle case di milioni di persone, assicurando oltre l'84% del fabbisogno idrico nazionale. Oggi più che mai, questa risorsa necessita di essere conosciuta, monitorata e tutelata.

Su Cultura e Consapevolezza, lo spazio di divulgazione sui temi ambientali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ricordiamo spesso che la tutela delle risorse naturali ed energetiche è un percorso collettivo che parte dalla conoscenza dei dati e si riflette nelle nostre scelte di consumo. Proteggere questo immenso bacino nascosto è una responsabilità condivisa perché la sicurezza idrica del Paese, in fin dei conti, Dipende Da Noi.

Carta idrogeologica d'Italia

Per gestire al meglio questo patrimonio, il primo passo fondamentale è sapere esattamente dove si trova e come si muove. Proprio con questo obiettivo, il 10 luglio 2026, presso l'Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica "Ilaria Alpi e Miran Hrovatin", sarà presentata ufficialmente la Carta Idrogeologica d'Italia in scala 1:500.000 (CII500K), uno strumento innovativo che rappresenta il più aggiornato quadro conoscitivo delle risorse idriche sotterranee del territorio nazionale.

 

La Carta idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 è già consultabile a questo link

 

L'iniziativa: un modello di cartografia partecipata

 

L'iniziativa, promossa da ISPRA e dal Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università degli Studi di Milano, è il risultato di un ampio lavoro di collaborazione che ha coinvolto istituzioni, università, enti di ricerca, Autorità di Bacino, Regioni, Province Autonome e Agenzie ambientali.

 

Questo progetto rappresenta un vero e proprio modello di cartografia partecipata, un'esperienza senza precedenti nel panorama italiano. Si tratta di un approccio metodologico che supera il tradizionale isolamento affidato a un singolo ente, valorizzando invece il contributo sinergico di una pluralità di soggetti istituzionali e scientifici. Non siamo di fronte a una semplice mappa, quindi, ma a una conoscenza profonda costruita insieme.

L'evento di presentazione del 10 luglio si articolerà in due momenti principali:

La sessione mattutina (dalle 9.30) si aprirà con i saluti istituzionali, tra cui quelli della viceministro del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava e della Presidente di ISPRA Alessandra Gallone. A seguire, gli interventi saranno dedicati ai risultati raggiunti dalla nuova cartografia, all'analisi dei dati climatici ad alta risoluzione a supporto della gestione delle risorse idriche e alle prospettive future per il monitoraggio delle falde acquifere.

La sessione pomeridiana sarà interamente tecnica e focalizzata sulle applicazioni operative della nuova cartografia. Esperti provenienti dalle diverse Autorità di Bacino Distrettuali illustreranno le esperienze reali maturate nei rispettivi territori, coprendo l'intera Penisola: dalla Pianura Padana alla Sardegna, passando per il Distretto delle Alpi Orientali, l'Appennino Settentrionale, Centrale e Meridionale, fino alla Sicilia.

 

L'importanza strategica di una mappatura dell'acqua

 

In un'epoca profondamente segnata dalla crisi climatica, dall'estremizzazione dei fenomeni atmosferici e dalla crescente pressione sulle risorse naturali, la CII500K non è solo uno strumento per tecnici, ingegneri e geologi. Al contrario, costituisce la base conoscitiva essenziale che potrà orientare le future politiche di pianificazione idrica, la gestione strategica delle emergenze siccità e la programmazione mirata degli investimenti pubblici sull'acqua.

Parlare di acqua, infatti, significa parlare di vita. Conoscere con esattezza dove si trovano le risorse idriche sotterranee, comprendere come si rigenerano e monitorare quali fattori ne influenzano la qualità e la disponibilità significa fornire il Paese degli strumenti necessari per affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni. È un argomento cruciale che abbiamo affrontato e approfondito più volte su questo portale, offrendo informazioni importanti e guide per i cittadini accessibili.

La tutela delle acque sotterranee riguarda direttamente lo sviluppo economico del Paese, la sicurezza agroalimentare e la qualità della vita di tutte le comunità italiane. Sapere che l'84% dell'acqua che usiamo ogni giorno dipende dalla salute delle nostre falde ci ricorda che ogni comportamento individuale conta. Ridurre gli sprechi idrici in casa, evitare l'inquinamento del suolo e adottare consumi responsabili sono i tasselli quotidiani di una grande mappa della sostenibilità. Perché l'oro blu d'Italia è una ricchezza comune, e difenderla dipende da noi.


 

Per approfondire

programma CII500K - L'Oro Blu del nostro Paese - 10 luglio 2026.pdf

Acque sotterranee, una risorsa fondamentale

Online la Carta Idrogeologica d'Italia alla scala 1:500.000 

Video Lezione - Conoscere l’acqua | Cultura e Consapevolezza Ambientale

Decalogo contro lo spreco dell'acqua | Cultura e Consapevolezza Ambientale 

 

Fonte:

Esplora i temi

Energia rinnovabile

Transizione ecologica

logo Economia Circolare

Economia circolare

logo Mare e Biodiversità

Mare e biodiversità

logo Sviluppo e Sostenibilità

Sviluppo sostenibile

logo Cambiamenti Climatici

Cambiamenti climatici

logo Energie rinnovabili

Energie rinnovabili

logo Energie rinnovabili

CER