Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ospitato il progetto didattico Green Game durante la fiera Ecomondo 2025 svoltasi dal 4 al 7 novembre a Rimini. Oltre 150 studenti al giorno hanno dimostrato come l'apprendimento basato sul divertimento sia la chiave per trasformare la conoscenza ambientale in consapevolezza e azione concreta.
La transizione ecologica non può prescindere dalla formazione delle nuove generazioni. È con questo spirito che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha animato il proprio stand a Ecomondo 2025, la principale fiera italiana dedicata alla green economy, con sessioni speciali del progetto didattico Green Game.

Nelle giornate del 4 e del 7 novembre, l'attenzione del MASE si è concentrata sui giovani, invitando gli studenti delle scuole superiori a partecipare a incontri dinamici e interattivi della durata di 45/60 minuti. L'obiettivo non era solo informare, ma coinvolgere e appassionare sull'importanza cruciale della sostenibilità e della corretta gestione dei rifiuti.
Dalla teoria al gioco: i Consorzi Nazionali in cattedra
Il Green Game, iniziativa promossa e supportata dai Consorzi Nazionali per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero dei materiali d’imballaggio (tutti enti no profit nati per volontà di legge a partire dal Decreto Ronchi, la riforma che ha posto in cima al sistema di gestione dei rifiuti la priorità del riciclo), è un esempio virtuoso di partnership tra istituzioni e filiera industriale per l'educazione ambientale.
I Consorzi, tra cui COREPLA (plastica), COMIECO (carta), CIAL (alluminio), COREVE (vetro), RICREA (acciaio) e BIOREPACK (bioplastica compostabile), garantiscono che gli imballaggi raccolti dai Comuni vengano avviati a un ciclo di vita circolare. Un impegno fondamentale che produce risultati tangibili: ogni anno, in Italia, grazie a questo sistema, viene recuperato oltre il 78% degli 11 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio prodotti.
Questa filiera virtuosa diventa una vera e propria materia di studio, sfruttando il confronto e il divertimento per massimizzare l'apprendimento tra i ragazzi.
L'Interazione nello Stand MASE: oltre 150 ambasciatori ambientali
Presso lo stand del Ministero, Alvin Crescini, ideatore e formatore del Green Game, insieme al suo team, ha condotto lezioni stimolanti con l’ausilio di video e slide. Il coinvolgimento è stato eccezionale, con una partecipazione che ha superato i 150 studenti al giorno.

Dopo la fase di didattica informativa, si è passati alla competizione. Gli studenti, divisi in squadre, sono stati chiamati a rispondere a quesiti sul riciclo con l'obiettivo di essere non solo esatti, ma anche rapidi. Questa meccanica ha trasformato concetti complessi in una gara avvincente, dove il lavoro di squadra e l'attenzione si sono rivelati decisivi per la vittoria finale.
Questa metodologia dimostra che la cultura e la consapevolezza ambientale non devono essere imposte, ma vanno stimolate attraverso canali innovativi, rendendo i giovani cittadini responsabili e custodi attivi del nostro pianeta. L'esperienza di Ecomondo conferma che investire nella formazione esperienziale è il modo più efficace per mettere in circolo l'informazione e garantire che la prossima generazione sia pronta per le sfide della sostenibilità.
Dipende da Noi creare occasioni in cui l'educazione ambientale diventa un'avventura coinvolgente.
Per approfondire
Il Decreto Ronchi – D.Lgs 22 del 5 febbraio 1997
Le buone esperienze italiane nella gestione dei rifiuti
Ambiente Europa. La Germania e Kiel: al vertice europeo della gestione dei rifiuti
L'Italia del riciclo: l'esperienza dei consorzi









