Il Piano Sociale per il Clima si inserisce nel quadro del Regolamento (UE) 2023/955, che ha istituito il Fondo Sociale per il Clima. Questo Fondo è nato proprio per accompagnare i cittadini più vulnerabili nella transizione energetica e attutire l'impatto del nuovo sistema europeo di scambio delle emissioni, l'ETS2, previsto dal 2027 al 2032 nell'ambito del pacchetto “Fit for 55”. Ogni Stato membro, Italia inclusa, deve definire un proprio Piano Sociale per il Clima, coerente con il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC).
Questa iniziativa è fondamentale per un futuro più sostenibile e giusto. Siamo giunti alla terza e ultima fase della consultazione pubblica, un momento cruciale che ci chiama tutti a partecipare attivamente alla definizione di questo strumento strategico.
Che cos'è il Piano Sociale per il Clima?
Il Piano Sociale per il Clima è una risposta concreta all'esigenza di rendere la transizione ecologica equa e inclusiva. Il suo obiettivo principale è mitigare gli impatti economici che il passaggio a un'economia più verde potrebbe avere, specialmente sulle fasce più vulnerabili della popolazione e sul tessuto produttivo. In particolare, il Piano si propone di sostenere:
- Famiglie a basso reddito
- Microimprese
- Utenti nei settori del trasporto e del riscaldamento
Come spiega il Ministro Gilberto Pichetto Fratin: "Con il Piano Sociale per il Clima vogliamo garantire che la transizione non lasci indietro nessuno. Il nostro impegno è quello di accompagnare cittadini, famiglie e imprese, soprattutto le più esposte, in questo percorso di cambiamento, rendendolo equo, inclusivo e sostenibile”.
La tua voce conta: partecipa alla consultazione pubblica
Questa fase finale della consultazione pubblica, aperta dal 29 maggio al 15 giugno 2025, è un'opportunità per tutti noi di contribuire con osservazioni e suggerimenti. Possono partecipare attivamente:
- Cittadini
- Enti pubblici
- Aziende
- Associazioni
- Altri stakeholder
Potrai esprimere la tua opinione sulle misure e gli investimenti proposti per accompagnare la transizione ecologica, con particolare attenzione al contesto del nuovo sistema ETS2, che riguarderà direttamente i settori del trasporto su strada e del riscaldamento.
Il Ministro Pichetto Fratin ha sottolineato l'importanza di questo processo: "La consultazione pubblica è uno strumento fondamentale per costruire insieme politiche efficaci, basate sull’ascolto e sulla partecipazione. Mi auguro che tutti i soggetti interessati contribuiscano attivamente a questa fase finale, affinché il Piano possa riflettere in modo concreto le esigenze dei territori e delle persone.”
Non perdere l'occasione di far sentire la tua voce!
Per partecipare alla consultazione e inviare i tuoi contributi, clicca sul seguente link: https://www.gse.it/sostenibilita/Stakeholder/consultazioni/dettaglioconsultazione?IdConsultazione=38 .
Una volta raccolti tutti i contributi, il MASE procederà con la stesura della versione definitiva del Piano, che sarà inviata alla Commissione europea entro il 30 giugno 2025. Infatti quest’ultima ha definito che ciascuno Stato membro, per accedere al fondo, dovrà definire un piano sociale per il clima da presentare alla Commissione europea, garantendone la coerenza con il proprio piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec) previsto dalla legge europea per il clima.
Le osservazioni raccolte in questa fase avranno un peso significativo nella definizione delle politiche sociali legate alla transizione ecologica.
La transizione ecologica è un percorso condiviso e Dipende Da Noi renderla giusta e sostenibile per tutti.









