Come si fa a spiegare l'economia circolare, la tutela della biodiversità o il funzionamento di una comunità energetica a un pubblico di giovanissimi in modo che il messaggio non sia solo ascoltato, ma interiorizzato? La risposta emersa durante l'ultimo evento Green Med organizzato il 27, 28 e 29 maggio 2026 alla Stazione Marittima di Napoli, è tanto semplice quanto potente: l'apprendimento attivo, la sana competizione e la tecnologia che i ragazzi usano ogni giorno.
All'interno dello spazio espositivo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con la Direzione SPC, ha fatto il suo debutto un nuovo Edugame digitale: uno strumento di sensibilizzazione interattivo studiato per trasformare la teoria ambientale in un'esperienza d'azione immediata. Un'iniziativa che si inserisce perfettamente nel percorso di Cultura e Consapevolezza, la nostra piattaforma nata per diffondere la cultura della sostenibilità, dimostrando concretamente che il cambiamento culturale e ambientale Dipende Da Noi.
Come ha funzionato l'Edugame?
Niente lezioni frontali o lunghi testi da leggere. Ai ragazzi è bastato inquadrare un QR code con la fotocamera dello smartphone per entrare istantaneamente in partita, sia individualmente che a squadre, sotto la guida del moderatore dello stand.
I quiz sono stati progettati su misura per un pubblico giovane, utilizzando un linguaggio diretto e accessibile:
- La struttura: ogni sessione prevedeva 3 domande a risposta multipla (con 4 opzioni ciascuna).
- I temi: economia circolare, acquisti verdi (GPP), biodiversità marina e comunità energetiche rinnovabili.
- Il valore educativo: al termine di ogni risposta, il sistema non si limitava a mostrare il punteggio, ma lanciava un messaggio educativo mirato per spiegare il perché della risposta corretta e rafforzare il concetto appreso.
I numeri del debutto: entusiasmo in tempo reale
La risposta degli studenti del territorio campano è stata straordinaria. In soli tre giorni, lo spazio del Ministero dell’Ambiente si è trasformato in un laboratorio di energia e partecipazione.
I numeri della sperimentazione parlano chiaro:
- Quasi 30 istituti scolastici coinvolti, con una netta prevalenza di scuole secondarie di primo grado.
- 387 studenti e studentesse scesi in campo.
- 66 sessioni di gioco totali sviluppate nelle tre giornate.
- Oltre 4.900 interazioni in tempo reale: una pioggia di emoji animate inviate dai ragazzi tramite smartphone per esprimere reazioni ed entusiasmo durante le diverse fasi del quiz.
A fare da traino all'iniziativa è stata anche la prospettiva di una ricompensa sostenibile. Al termine di ogni sessione sono stati distribuiti gadget eco-friendly ispirati alle campagne del Ministero.

Le scuole campane che hanno giocato con il MASE
Tra i tantissimi ragazzi che si sono sfidati a colpi di sostenibilità, l'Edugame ha visto la partecipazione attiva di studenti provenienti da moltissimi istituti del territorio, tra cui:
I.C.S. Virgilio IV, I.T.I. Galileo Ferraris, S.M.S. "Giovanni Verga", Scuola Sandro Pertini, I.C. Poerio C.-Riviera, I.C. Don Giustino Russolillo, Istituto Alessandro Volta, I.I.S.S. Matilde Serao, I.C. Manzoni, Istituto Alberghiero G. De Gruttola, I.C. Siani-Alighieri (Marigliano), I.C. San Marzano sul Sarno, I.T.I. Fermi Gadda (Napoli), I.C. Medaglie D’oro (Salerno), Liceo Scientifico C. Pisacane (Padula), Scuola Media G. Caporale, I.C. Vanvitelli, I.C. 3 Dorso, I.C. Ignazio di Loyola, I.C. "Giovanni Palatucci", I.C. "Calvario Covotta", Scuola Minucci.
Un modello per il futuro: la sostenibilità Dipende Da Noi
L’esperienza vissuta a Napoli ci consegna qualcosa in più di un semplice successo di pubblico: ci regala un modello replicabile e personalizzabile per le prossime tappe istituzionali. L'unione tra l'approccio ludico (edugame) e l'adozione di pratiche quotidiane (la scelta e la distribuzione di gadget sostenibili) si è dimostrata un sistema integrato efficace per la sensibilizzazione attiva.
Quando diciamo che la transizione ecologica Dipende Da Noi, intendiamo esattamente questo: non è solo una questione di decreti e obiettivi internazionali, ma di consapevolezza diffusa. E vedere centinaia di ragazzi sfidarsi con entusiasmo su temi complessi ci ricorda che la strada giusta è quella che si fa insieme, un passo alla volta.









