23 Ottobre 2023

Fast Fashion è la definizione attuale della modalità di acquisto consumistico che identifica tutte quelle azioni legate al seguire la moda, acquistare vestiti e prodotti sempre più a basso prezzo e sempre più velocemente e, di conseguenza, riempire l’armadio di capi che alla prossima stagione saranno fuori moda o rovinati.

Il punto forte dei brand più diffusi sono proprio i prezzi bassi: ma i costi ambientali sono altissimi e sempre più insostenibili.

 

Tinture e microplastiche

L'industria della moda genera dal 2 all’8% delle emissioni di carbonio mondiali e la tintura dei tessili è la seconda causa di inquinamento idrico al mondo. Inoltre, nel caso dei vestiti in poliestere, durante il lavaggio vengono rilasciate enormi quantità di fibre di microplastica non degradabili che finiscono in fiumi, laghi e mari.

Infine, quando un indumento ha fatto il suo tempo, spesso viene gettato via: annualmente si raccolgono separatamente in Italia 154 mila tonnellate di vestiti e altri prodotti tessili,appena lo 0,8% della raccolta differenziata nazionale e sei volte inferiore rispetto alla quantità di prodotti immessi sul mercato. Ciò che resta fuori dai circuiti di raccolta, riuso e riciclo finisce in flussi per incenerimento o discarica. Sono cifre spaventose.

Il lusso che davvero non possiamo più permetterci non è il vestito all’ultimo grido, ma l’attuale ritmo con cui stiamo consumando materie prime e riempiendo la Terra di rifiuti.

Tuttavia, ammettiamolo, le case di moda non sono le uniche responsabili: l’attuale enorme offerta deriva da un’altrettanto forte domanda. 

 

Cosa possiamo fare per rendere l'industria tessile più sostenibile? 

La trasparenza è fondamentale. Come consumatori, dobbiamo fare pressione sull'industria affinché divulghi informazioni sul ciclo di vita dei prodotti e sull'impatto ambientale: più conoscenza significa decisioni più consapevoli.

Infine, l'istruzione è la chiave. Dobbiamo educare noi stessi, i giovani e le generazioni future sui problemi legati alla moda “veloce” e sulle alternative sostenibili. Solo così possiamo lavorare insieme per cambiare la rotta e fare della moda un'industria più rispettosa dell'ambiente.

 

Il Decalogo per la Moda Sostenibile vuole essere uno strumento per diffondere principi e suggerimenti utili per informare sui problemi e sulle possibili soluzioni legate al Fast Fashion perché la consapevolezza possa diffondere non solo informazione ma buone pratiche.

 

Il decalogo per la moda sostenibile

 

Fonte: MASE

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