05 Marzo 2025

Negli ultimi anni, il quadro normativo italiano ha compiuto passi significativi per promuovere l'autoconsumo collettivo e la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Grazie a una serie di decreti e regolamenti, sono state definite le modalità di incentivazione, i requisiti tecnici e le procedure operative che consentono a cittadini, imprese e enti locali di condividere l'energia prodotta da fonti rinnovabili su scala locale.

Il Decreto CACER, entrato in vigore nel gennaio 2024, rappresenta una svolta per il settore, introducendo un sistema di incentivi e contributi a fondo perduto per lo sviluppo delle CER e delle configurazioni di autoconsumo diffuso. A supporto di questo quadro, le delibere di ARERA, le Regole Operative del GSE e i decreti ministeriali definiscono i dettagli tecnici e procedurali per accedere ai benefici previsti.

Questa sezione offre una panoramica aggiornata delle normative vigenti, a partire da una descrizione del contenuto del Decreto CACER. Seguono gli ulteriori atti di regolazione emanati al fine di affinare gli strumenti disponibili per partecipare alla transizione energetica attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili.

 


Il Decreto CACER

A gennaio 2024 è entrato in vigore il cosiddetto Decreto “CACER” del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, che regola il sistema di incentivazione per le Configurazioni di autoconsumo diffuso per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER). Questo meccanismo permette a cittadini, piccole e medie imprese, enti locali e altri soggetti di produrre e autoconsumare energia rinnovabile immessa in rete, anche senza impianti direttamente connessi alle proprie utenze.

 

L’autoconsumo

 

L'autoconsumo di energia elettrica deve essere contestuale alla sua produzione e può avvenire in forma fisica o virtuale. L'autoconsumo fisico si verifica quando gli impianti di produzione di energia sono collegati direttamente alle utenze di consumo. L'autoconsumo virtuale utilizza invece la rete di distribuzione per bilanciare i consumi e la produzione di energia, anche se il punto di immissione in rete dell'impianto rinnovabile e il punto di prelievo non coincidono.

L'autoconsumo virtuale è alla base delle configurazioni dell'autoconsumo diffuso, rappresentando un nuovo modello di economia basato sulla produzione di energia elettrica con risorse rinnovabili locali e sull'utilizzo della rete per condividerla.

Il risparmio di energia, e quindi i benefici ambientali, si basano sulla dimensione locale (cabina primaria) della produzione e consumo dell’energia elettrica, che non viene immessa nelle reti a scala più ampia. 

 

Le misure principali del Decreto CACER 

 

  1. Una tariffa incentivante per la quota di energia condivisa per gli impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell'energia. Le configurazioni che possono accedere a questa tariffa includono le comunità di energia rinnovabile, i gruppi di autoconsumatori e gli autoconsumatori a distanza. La tariffa può essere richiesta fino al trentesimo giorno successivo al raggiungimento di un contingente di potenza incentivata pari a 5 GW, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027. 
  2. Un contributo in conto capitale (a fondo perduto) fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal PNRR, per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle configurazioni di autoconsumo collettivo nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Le richieste di accesso al contributo devono essere inviate entro il 31 marzo 2025 e gli impianti devono entrare in esercizio entro 18 mesi dall'ammissione al contributo, ma non oltre il 30 giugno 2026. 

 

Le Regole Operative disciplinano le modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi e dei contributi previsti.  

 

Le configurazioni per l'autoconsumo diffuso 

 

Le configurazioni per l'autoconsumo diffuso che, in base al Decreto CACER, accedono alla tariffa incentivante sono:

 

  1. Comunità energetica rinnovabile (CER): quando l’autoconsumo trascende l’ambito dell’unico cliente finale o del singolo edificio/condominio, si parla di Comunità Energetica rinnovabile.

 

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  1. Gruppi di auto-consumatori: Almeno due soggetti diversi, consumatori e/o produttori di energia rinnovabile, condividono l'energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi dell'utenza direttamente connessa all'impianto.

 

In questo caso, gli impianti di produzione possono essere situati nell'edificio o condominio o anche presso altri siti purché nella piena disponibilità di uno o più clienti finali del gruppo, ma sempre nell’ambito dell'area afferente alla medesima cabina primaria. Per aderire a un gruppo di autoconsumo è sufficiente sottoscrivere un contratto di diritto privato o il verbale di delibera assembleare.

 

 

  1. Auto-consumatore individuale "a distanza": Un cliente finale condivide l'energia rinnovabile prodotta dagli impianti di sua proprietà per autoconsumarla virtualmente in uno o più punti di prelievo, purché afferenti alla medesima cabina primaria. 

 

Si pensi, per esempio, al caso di un Comune, titolare di due utenze di consumo: quella degli uffici comunali e quella di una scuola dotata di un impianto fotovoltaico, entrambe afferenti alla medesima cabina primaria. In una configurazione di autoconsumo a distanza, se l’impianto fotovoltaico della scuola produce più energia rinnovabile di quella autoconsumata fisicamente dallo stesso edificio scolastico, l’energia in eccesso e immessa in rete e, oltre a essere venduta al mercato o al GSE, può essere autoconsumata virtualmente dallo stesso Comune in corrispondenza dell’utenza degli uffici comunali, e per questo, incentivata tramite una tariffa premio riconosciuta dal GSE.

 

 


 

15 marzo 2024 DM 106/2024 - Decreto corrispettivi

 

Il Decreto Ministeriale n.106 del 15 marzo 2024 (Decreto Corrispettivi) definisce i corrispettivi che il GSE, nell’ambito della propria attività istituzionale, richiede ai beneficiari degli incentivi e dei contributi PNRR di cui al Decreto CACER secondo le modalità definite nelle Regole Operative.

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23 febbraio 2024 - Regole operative del GSE

 

Le Regole tecniche per il servizio per l'Autoconsumo Diffuso disciplinano le modalità e i requisiti per accedere al servizio, richiedere l’attivazione del servizio e la stipula del contratto. Vengono inoltre disciplinate le modalità e i requisiti per l’erogazione degli incentivi, del contributo di valorizzazione previsto dal TIAD e del contributo in conto capitale del PNRR.

 

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30 gennaio 2024 - Delibera ARERA 15/2024/R/EEL - rev. Testo integrato autoconsumo diffuso (TIAD)

 

La delibera di ARERA del 30 gennaio 2024 modifica il TIAD (Testo Integrato Autoconsumo Diffuso) ed effettua la verifica delle Regole tecniche per il servizio per l'Autoconsumo Diffuso predisposte dal GSE.

 

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24 gennaio 2024 - D.M. 414/2023 “CACER”

 

Il Decreto Ministeriale 414 del 7 dicembre 2023, entrato in vigore il 24/01/2024, disciplina le modalità di incentivazione per l'energia condivisa in configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell'energia rinnovabile. Tratta anche del contributo PNRR per CER e autoconsumo collettivo in comuni fino a 5000 abitanti.

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27 Dicembre 2022 - Delibera ARERA 727/2022/R/EEL – appr. Testo integrato autoconsumo diffuso (TIAD)

 

ARERA ha approvato, con la delibera 727/2022/r/eel del 27 dicembre 2022, il testo unico che regola le modalità per valorizzare l'autoconsumo diffuso, con indicazioni chiare e semplificazioni procedurali rispetto alla disciplina transitoria vigente dal 2020, in attuazione dei decreti legislativi 199/21 e 210/21.

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