Si è conclusa a Scauri di Minturno (LT), nella cornice dell'Arena Mallozzi, l’VIII edizione de “Il Bicicletterario - parole in bicicletta”, il primo premio letterario al mondo interamente dedicato alle due ruote, organizzato dal Co.S.Mo.S (Comitato spontaneo Mobilità Sostenibile ODV), che mira a promuovere l'uso quotidiano della bicicletta come strumento di mobilità sostenibile. Sabato 9 maggio, l'evento ha celebrato la bicicletta non solo come mezzo di trasporto, ma come un potente generatore di arte, cultura e coscienza ambientale.

Quest'anno, il cuore pulsante della manifestazione è stata la stretta collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha portato sotto i riflettori il connubio tra mobilità dolce e narrazione.
Il Manifesto del Ciclismo Sostenibile: protagonista in versi e prosa
La vera novità di questa edizione è stata la Sezione Speciale dedicata ai 10 principi del Manifesto del Ciclismo Sostenibile.
Nato nel 2024 all'interno del progetto “Dipende da Noi” della piattaforma Cultura e Consapevolezza e promosso dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Eroica Italia, il Manifesto è un vero e proprio vademecum per vivere il ciclismo in armonia con il territorio. Gli autori sono stati chiamati a interpretare, attraverso la scrittura, la fotografia e il fumetto, i valori del benessere sociale e della crescita culturale legati alla pedalata.

I numeri di un successo collettivo
L'adesione al bando è stata straordinaria, dimostrando quanto il tema della sostenibilità sia sentito in tutta Italia. Ecco i dati che riassumono l’impatto di questa edizione:
- 354 opere letterarie ricevute (suddivise in Poesia, Racconti, Aforismi e Fumetto).
- 100 fotografie per il concorso parallelo "Scattofisso".
- 70 province coinvolte su 110 totali.
- 16 regioni italiane rappresentate (con partecipanti da Trieste a Corigliano Calabro).
- 95 premiati totali, suddivisi tra 15 adulti e ben 80 tra bambini e ragazzi, a testimonianza di un fortissimo coinvolgimento delle nuove generazioni.
Eccellenze didattiche: la scrittura creativa come strumento ambientale
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha sostenuto attivamente la diffusione del bando negli istituti scolastici, trasformando il concorso in un'occasione di crescita formativa. Tra le realtà più attive, spicca l’IC Insieme di Buonconvento (SI): l'istituto ha strutturato un vero e proprio percorso formativo dedicato alla scrittura creativa focalizzato sulla bicicletta e sul Manifesto del Ciclismo Sostenibile.
Questa progettualità ha portato alla presentazione di 10 elaborati narrativi, tra cui si è distinto il racconto "Io, Rainbow e il fiore contro l'inquinamento" di Melissa Liburdi, vincitrice del 2° Premio nella Sezione Racconti Bambini. Un'opera che incarna perfettamente lo spirito del Manifesto, unendo fantasia e impegno ecologico.
Altre menzioni d'onore per la partecipazione collettiva vanno a:
- Istituto di Sant'Apollinare (FR): Classe 2ª A (15 alunni), vincitrice della sezione dedicata al Manifesto.
- Plesso R. Castrichino di Fontana Perrelli (FR): Presente con la Classe V (16 alunni per i fumetti) e la Classe IV (15 alunni per poesie e racconti).
- ITE Tallini di Castelforte (LT): Con i 18 alunni della classe V superiore.
- IC Insieme di Monte Porzio Catone (RM): Con 15 aforismi illustrati dalla classe 2ª secondaria.
- Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco e Istituto Comprensivo Sarnelli De Donato Rodari di Polignano a Mare (BA) che hanno coinvolto più di 100 bambini della scuola primaria nelle attività, realizzando poi un’opera finale che è stata esposta durante le premiazioni.

Le premiazioni di Scauri non sono state solo un punto d'arrivo, ma un rilancio per i temi della Sicurezza Stradale, del Cicloturismo e della mobilità consapevole. Attraverso il potere delle parole, il Bicicletterario e il Ministero dell’Ambiente continuano a pedalare insieme per promuovere un futuro dove ogni colpo di pedale è un gesto di rispetto per il pianeta.
Perché, in fondo, il futuro della Terra... dipende da noi e anche da come decidiamo di raccontarlo.
(foto di Giordano Cioli)









