04 Luglio 2023

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha inviato alla Commissione Europea la proposta di aggiornamento del Piano Nazionale integrato Energia e Clima (PNIEC), lo strumento con cui gli Stati definiscono le politiche e le misure per il raggiungimento degli obiettivi attesi al 2030 in materia di energia e clima.

La proposta, trasmessa il 30 giugno scorso, si basa anche sugli orientamenti emersi dalla consultazione pubblica aperta a maggio. Il processo di approvazione del nuovo PNIEC sarà completato entro il 30 giugno 2024, data prevista per l'approvazione finale.

Nel documento vengono stabiliti gli obiettivi nazionali da raggiungere nel 2030 in tema di: fonti rinnovabili, efficienza energetica, riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia e ricerca e innovazione. Per ciascuno di tali obiettivi, la proposta delinea una precisa roadmap sulle misure che verranno attuate per assicurarne il raggiungimento.

In particolare, il testo prevede il conseguimento di una quota del 40% di fonti rinnovabili nei consumi finali lordi di energia (che aumenta al 65% per i consumi elettrici), del 37% di energia da rinnovabili per riscaldamento e raffrescamento, del 31% nei trasporti e del 42% di idrogeno da fonti rinnovabili per gli usi dell’industria. 

La proposta è stata realizzata dal MASE con il supporto operativo del GSE, di RSE per la parte energetica, dell’ISPRA per la parte ambientale e di Enea, PoliTo e PoliMi per la parte di ricerca e innovazione. Il MASE, inoltre, nell’individuare il processo per il raggiungimento degli obiettivi fissati, ha coinvolto altri Ministeri competenti a vario titolo: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero dell’Università e della Ricerca e Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

"Con questo testo, frutto di un lavoro intenso del MASE – ha spiegato il Ministro Gilberto Pichetto - vogliamo indicare una via alla transizione che sia realistica e non velleitaria, dunque sostenibile per il sistema economico italiano. È un documento - aggiunge il Ministro - che conferma l'impegno dell'Italia sul clima e per la sicurezza energetica, in linea con l'ineludibile cambiamento di un modello di sviluppo che porti benessere alle famiglie e condizioni di crescita alle aziende italiane".

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Fonte: MASE

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