Nuovamente in crescita, nel 2021, le emissioni di gas serra: è quanto emerge dall’Inventario Nazionale delle emissioni effettuato da ISPRA per analizzare la situazione italiana in relazione all’andamento dei gas serra dal 1990 al 2021.
Dopo una fase stazionaria dovuta principalmente alla pandemia, nell’arco di un solo anno (2020-2021) i dati rilevano un notevole aumento (+8.5%), pur registrando una diminuzione del 20% rispetto al 1990, grazie alla crescita, negli ultimi anni, della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico), all’efficienza energetica nei settori industriali e al passaggio all’uso di combustibili con minor contenuto di carbonio.
Tuttavia, sebbene il percorso verso la sostenibilità ambientale abbia portato a un miglioramento rispetto al passato, la riduzione rilevata nel corso degli ultimi decenni non è ancora sufficiente. Nel 2021, infatti, le emissioni sono state di 11 milioni di tonnellate al di sopra dell’obiettivo stabilito per lo stesso anno.
Si tratta di un trend che, sulla base delle stime effettuate, è destinato a proseguire anche nei prossimi anni. Infatti, secondo gli obiettivi proposti dalla Commissione europea, nel 2030 si dovrebbe raggiungere una riduzione delle emissioni di gas serra pari al 43,7% rispetto ai livelli rilevati nel 2005, mentre le previsioni fornite dall’analisi indicano per l’Italia una riduzione di meno del 30%.
I principali settori da cui provengono le emissioni nazionali di gas climalteranti rimangono i comparti della produzione di energia e dei trasporti, dove le emissioni derivano soprattutto dal riscaldamento e dal trasporto stradale.
Segnale positivo per l’Italia (in relazione al periodo 2013-2020) è invece rappresentato dal raggiungimento degli obiettivi di riduzione assegnati. Tale risultato è stato possibile grazie alle politiche e alle misure adottate, ma anche ai diversi cicli di crisi economica connessi alle dinamiche economiche globali.
Il Rapporto ISPRA, tuttavia, evidenzia che le riduzioni attese saranno comunque molto contenute per il raggiungimento degli obiettivi previsti per il 2030.
I dati e gli scenari monitorati dall’inventario italiano delle emissioni sono disponibili qui.









