Se si parla di educare i bambini, si sa, le parole non contano quanto un buon esempio. Questo è particolarmente vero quando si vuole trasmettere ai più piccoli il rispetto per l’ambiente. Un tema determinante per far maturare, sin dai primissimi anni di vita, la sensibilità per la salvaguardia della natura e del pianeta in cui viviamo.
Con quest’articolo vogliamo rilanciare una serie di suggerimenti utili indirizzati soprattutto ai genitori, primi responsabili dell’educazione (anche) ambientale dei propri figli, che condivideranno questo importante compito con le istituzioni scolastiche.
Non proclami ma buoni esempi
La prima regola, quindi, è dare l’esempio a partire dall’esperienza nella quotidianità, ossia dalle cose semplici che si possono fare tutti i giorni insieme ai propri figli.
Un primo suggerimento utile è quello di accompagnare le proprie azioni con una serie di riflessioni su fatti reali che il bambino sta vivendo in prima persona e che hanno un riscontro visibile nella sua vita quotidiana. Ad esempio, si può sensibilizzare sull’importanza della raccolta differenziata a partire dai terribili risultati che si ottengono non applicando questo processo, prendendo spunto dall’osservazione critica dei rifiuti che si trovano per strada, fuori dagli appositi cestini e cassonetti.
Riflettere su ciò che si vede, secondo accreditati pedagogisti, è di primaria importanza: il pensiero legato a un’esperienza darà vita a un determinato atteggiamento, che a sua volta determinerà dei comportamenti fino a generare, col tempo, un’abitudine positiva.
L’esempio del genitore, accompagnato dalle relative riflessioni su cosa, dove e perché, è essenziale per convalidare le buone pratiche. Tuttavia, per essere efficaci, tali riflessioni dovranno essere brevi e incisive e trasmesse con un linguaggio adatto all’età del bambino e alle sue conoscenze e competenze.
Alcuni suggerimenti concreti
Alla luce di queste considerazioni, ecco alcune delle attività che si possono proporre ai bambini per educarli al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente. L’importante, ad ogni modo, è non spaventarli con il “catastrofismo ambientale” ma avvicinarli ai temi della sostenibilità con il massimo della leggerezza attraverso un approccio divertente e creativo.
- Introdurre il tema dell’impatto ambientale leggendo insieme alcuni articoli relativi all’argomento per scoprire come sprecare il meno possibile.
Fare la raccolta differenziata: smistare insieme i rifiuti per insegnare ai più piccoli come differenziare bene a casa e fare attenzione a buttare nei cestini corretti i nostri piccoli rifiuti quando siamo fuori casa.
Evitare tutti gli sprechi: spegnere le luci quando non servono o quando si esce da una stanza; regolare insieme i termostati; chiudere l’acqua del rubinetto quando ci si lava i denti; non lasciare il cibo nel piatto e condividere o donare gli indumenti e gli oggetti che non si utilizzano più.
Fare esperienze immersive nella natura, ad esempio gite in bici o passeggiate nei parchi e in campagna. Un’attività molto facile e divertente, ad esempio, è Seminar facendo, proposta da Save the children, che invita a raccogliere le foglie, i fiori e i semi per osservarli ed appuntare le scoperte quotidiane sulla crescita delle piante.
Se si possiede un giardino o un terrazzo, inoltre, si possono organizzare tante attività per scoprire insieme il ciclo di vita delle piante e avvicinarsi alla natura con un approccio teorico che stimoli la curiosità e l’empatia verso le specie vegetali e animali.









