Sostenere la realizzazione di nuovi impianti di riciclo meccanico, chimico e i “plastic hubs”, anche per recuperare i rifiuti marini (il cosiddetto "marine litter”). Sono questi gli obiettivi principali del recente provvedimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che finanzia con 115 milioni di euro settantacinque nuovi progetti di realizzazione di impianti di riciclo dei rifiuti plastici, compresi quelli recuperati dal mare.
Il provvedimento prosegue l’attuazione dell’investimento PNRR Progetti “faro” di economia circolare, che promuove interventi per aumentare la quota di riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, della carta e del cartone, della plastica e del tessile.
Trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione, il nuovo decreto estende la platea dei beneficiari già individuati, grazie alla rimodulazione delle risorse non utilizzate per altre linee di intervento.
All’interno della Missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica, la componente “economia circolare e agricoltura sostenibile” del PNRR, persegue anche il miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti, con investimenti per l’ammodernamento e lo sviluppo di impianti di trattamento volti al recupero di materia. L’obiettivo è colmare le lacune strutturali che ostacolano lo sviluppo e migliorare il sistema di gestione dei rifiuti.
“L’intervento ci dà la possibilità di far crescere nel Paese una filiera dell’innovazione sul dirimente problema della gestione dei rifiuti plastici”, ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto.
- Per saperne di più sull’investimento PNRR: sito MASE
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