09 Dicembre 2025

Avete partecipato al Black Friday o al Cyber Monday? Molto probabile! Secondo la survey PwC 2025, l’84% degli italiani ha fatto acquisti in questo periodo di sconti. Il periodo del Black Friday e del Cyber Monday ha generato un picco di acquisti nei settori della tecnologia e della moda (il 38% degli italiani, secondo Borsa Italiana, ha fatto shopping in questo settore).

Ma dietro l'entusiasmo per gli sconti si nasconde un problema ambientale complesso e urgente: uno tra tutti quello del Fast Fashion. Questi acquisti spesso impulsivi alimentano una filiera che produce capi a basso costo, di qualità inferiore e progettati per essere rapidamente sostituiti. Il risultato? Montagne di rifiuti tessili, spreco di risorse idriche e chimiche, e un impatto ambientale enorme.

Di fronte a questo modello, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) promuove attivamente la cultura della circolarità e della consapevolezza.

 

Il lato oscuro del guardaroba e la criticità dei RAEE

Quando sostituiamo un vecchio capo di abbigliamento, o un apparecchio elettronico, dobbiamo fermarci a riflettere: dove finirà l'oggetto che stiamo scartando?

Per i dispositivi elettronici, la risposta è nei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Troppo spesso, si ignora che questi rifiuti sono composti da materiali pericolosi, ma anche da metalli preziosi (oro, argento, rame) essenziali per la nostra economia. Il corretto conferimento – tramite il ritiro "Uno contro Uno" o i Centri di Raccolta – è un atto di responsabilità ambientale che recupera risorse vitali.

 

RAEE ciclo

 

Per i tessuti, la situazione non è meno critica: la moda veloce crea scarti che non sono biodegradabili e che intasano discariche, spesso con conseguenze drammatiche a livello globale.

 

Circular Monday e l'opportunità del riuso

In controtendenza, il movimento Circular Monday fondato in Svezia nel 2017 invita a un modo diverso di consumare: meno acquisti impulsivi e più attenzione a riuso, riparazione, noleggio e condivisione. 

Tutto questo non solo in un giorno, ma tutto l'anno, privilegiando:

  • Riparazione: Allungare la vita dei capi e degli oggetti.
  • Riuso: Donare, scambiare o vendere ciò che è ancora in buono stato.
  • Condivisione/Noleggio: Accesso ai beni senza l'obbligo di possesso (pensiamo alla "Biblioteca degli Oggetti" dove si scambiano attrezzi).

Durante i giorni Black Friday/Cyber Monday 2025, la spesa media degli italiani è stata stimata intorno a 246 euro a persona, in crescita rispetto ai 229 euro dell’anno scorso. Le categorie più acquistate: tecnologia (44%), moda (38%) e articoli per la casa (23%), come indicato da Borsa Italiana – Radiocor. E, secondo un report pubblicato da Repubblica Finanza, tra Black Friday e Cyber Monday gli italiani avrebbero speso online circa 2,2 miliardi di euro.

In questo contesto, il Circular Monday offre un’altra strada: meno sprechi, più riuso. Nel mondo il movimento riunisce più di 1.400 organizzazioni. In Italia, in particolare, nel 2025 hanno aderito quasi 100 realtà. E il riciclo va di moda! Il Rapporto 2025 del Circular Economy Networkmostra che l’Italia ha un tasso di utilizzo circolare dei materiali del 20,8%, contro l’11,8% della media UE.

In diverse città italiane nascono iniziative circolari di tutti i tipi. A Rimini si è tenuto uno “swap party”: due giorni in cui i cittadini hanno scambiato gratuitamente abiti, giochi, libri e piccoli oggetti. A Monza, durante la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR 2025), ha aperto un nuovo Centro per il Riuso: uno spazio comunale dove portare oggetti in buono stato e ritirarne altri, senza costi. E a Bologna è attiva la “Biblioteca degli Oggetti”: un punto dove si possono prendere in prestito attrezzi, strumenti per la casa, giochi da tavolo, piccola attrezzatura sportiva o da campeggio. L’idea è semplice: alcune cose si usano pochissimo; condividerle fa risparmiare soldi, spazio e materie prime.

L'Italia, con un tasso di utilizzo circolare dei materiali del 20,8% (fonte Circular Economy Network), è un leader europeo nella circolarità. Dobbiamo fare in modo che questa eccellenza si estenda anche alla moda sostenibile, adottando un approccio di acquisto che valuti la qualità, la durabilità e la tracciabilità.

Dal consumo impulsivo all'acquisto consapevole, tutto l'anno

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica incoraggia tutti i cittadini a trasformare l'abitudine all'acquisto in una buona pratica di sostenibilità.

Ecco i nostri spunti per aderire a un consumo nature positive ogni giorno:

  1. Stop al Fast Fashion: Prima di un acquisto, chiediti: questo capo è durevole? Da dove viene? Ha un costo equo (sociale e ambientale)? Scegli brand che investono in materiali riciclati e processi trasparenti.
  2. Gestione dei RAEE: Mai nell'indifferenziato. Ricorda la regola del ritiro gratuito in negozio o usa i Centri di Raccolta.
  3. La regola del riuso: Dai nuova vita ai tuoi vecchi oggetti. Organizza uno "swap party" o porta i tuoi abiti e oggetti ai Centri per il Riuso attivi nella tua città.
  4. "Zero acquisti impulsivi": Fai un check mensile del tuo armadio e della tua casa. Condividi (il trapano, il frullatore, l’aspirabriciole) e acquista solo ciò che è realmente necessario.

Dipende da noi decidere se il nostro shopping continuerà ad alimentare la crisi climatica o se diventerà un motore di cambiamento. Ogni scelta ha un impatto diretto sul nostro pianeta.

 


Per Approfondire sul sito Cultura e Consapevolezza del MASE:

 

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