Che cosa hanno in comune Halloween e i problemi ambientali? Entrambi possono far paura. A contendere il posto ai classici horror, ci sono i thriller ecologici: storie che fanno riflettere tanto quanto tremare, perché parlano di paure fin troppo reali.
Ecco qualche titolo da guardare ad Halloween — o magari proprio per ignorarlo — che unisce suspense e consapevolezza.
Siccità (Italia, 2022; regia Paolo Virzì)
Avete mai pensato di trovarvi in una fila chilometrica per l’acqua potabile… a Roma, la città delle fontanelle e dell’acqua buona dal rubinetto?
Nella Roma di Siccità non piove da tre anni e il Tevere è prosciugato, con i ruderi antichi riemersi dal fondale. La capitale affronta una crisi senza precedenti: riserve idriche al minimo, Agro romano desertificato, una misteriosa “malattia del sonno” trasmessa da blatte giganti. Tra divieti, disillusione e drammi privati, le vite dei personaggi si intrecciano in un mosaico di tensione e umanità.
Straordinario il lavoro sugli effetti visivi, che trasformano Roma in un paesaggio arido e spettrale: un deserto urbano perfettamente credibile. Il film ha vinto il Green Drop Award alla Mostra di Venezia e il David di Donatello per i migliori effetti speciali visivi.
Curiosità:Siccità è stato proiettato nell’ambito dell’ISPRA Cineclub Scienza, con dibattiti tra pubblico e ricercatori sui temi ambientali.
Never Too Late (Italia, 2024; regia Lorenzo Vignolo, Salvatore De Chirico)
Never Too Late è una serie TV fantascientifica con protagonisti adolescenti. Il primo episodio è stato trasmesso in diretta su TikTok, con gli attori presenti in chat per rispondere alle domande. La serie è ambientata nel 2046, in un mondo dove la crisi climatica è esplosa e l’ossigeno è razionato. Le Milizie Verdi impongono un “green lockdown”: separazione tra uomo e natura per preservare ciò che resta. In Sardegna, una delle ultime foreste vive è protetta da un muro invalicabile e sorvegliata da droni; al suo centro, un Albero “Madre” dispensa ossigeno a un mondo soffocato.
Un gruppo di adolescenti, cresciuti in un mondo ipertecnologico, infrange il divieto ed entra nella foresta per scoprire la verità sulla scomparsa dei genitori. Tra avventura, tensioni e sentimenti, Never Too Late alterna distopia e speranza, ricordandoci che non è ancora troppo tardi. Premiato al Giffoni Film Fest 2024.
Curiosità: Secondo i producer, la produzione della serie è stata interamente eco-friendly, considerando trasporti, consumo energetico, scelta dei materiali, ristorazione e gestione dei rifiuti.
Extrapolations - Oltre il limite (Stati Uniti, 2023; regia Scott Z. Burns)
Serie in otto episodi, dinamica e visionaria, con un cast stellare (Meryl Streep, Kit Harington, Sienna Miller, Edward Norton e altri). Si apre con la COP42 del 2037, tra negoziati sul riscaldamento globale, migrazioni e scarsità d’acqua. Le storie coprono il periodo 2037-2070 e mostrano, episodio dopo episodio, l’impatto dei cambiamenti climatici sulla vita quotidiana: incendi, estinzioni, ondate di calore.
Come spiega Scott Z. Burns, «the question is not if there’s climate change. We’re in it». La serie propone una successione di scenari “se continua così”, costruiti su dati reali dei rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dell’ONU e di istituti scientifici. Guardando dal 2025, alcuni scenari di Extrapolations non sembrano ancora irreversibili: in un episodio la megattera viene mostrata come una specie estinta nel 2046, mentre oggi è ancora numerosa.
Citazione: «Abbiamo trattato questo pianeta come un buffet all-you-can-eat per 250 anni, da quando abbiamo iniziato a bruciare combustibili fossili».
The Swarm - ll quinto giorno (Produzione internazionale, 2023; regia Barbara Eder, Luke Watson, Philipp Stölzl)
Per chi ama l’acqua e l’inquietudine delle sue profondità. The Swarm si basa sul romanzo di Frank Schätzing, pubblicato in Italia come Il quinto giorno – un riferimento biblico alla creazione della vita negli oceani.
Nel mondo si susseguono cataclismi legati al mare: tsunami, invasioni di granchi, attacchi di orche e un virus trasmesso dall’acqua. Un gruppo di scienziati ipotizza che dietro tutto ci sia una forma di vita intelligente, una “coscienza dell’oceano” che reagisce allo sfruttamento umano. I governi restano scettici, ma un magnate dell’energia idrica finanzia una spedizione artica per stabilire un contatto con gli Yrr. Il messaggio finale è amaro: l’uomo cerca il dialogo, ma appena scopre un’arma potenziale la usa — dimenticando che l’oceano è più forte.
Consiglio: Gli ultimi due episodi, di 45 minuti ciascuno, possono essere visti come un film autonomo.
La fine (Stati Uniti, 2018; regia David M. Rosenthal)
La trama del thriller apocalittico segue Will, un giovane avvocato, che, durante una visita ai genitori della sua fidanzata incinta, assiste a un misterioso evento catastrofico che interrompe le comunicazioni e getta gli Stati Uniti in un caos totale. Determinato a raggiungere Seattle per assicurarsi della sicurezza della sua compagna, Will intraprende un pericoloso viaggio attraverso un paesaggio devastato, affrontando sfide fisiche e morali.
Dal punto di vista ambientale, La fine offre una riflessione sulle vulnerabilità ecologiche e sulle possibili conseguenze di eventi catastrofici non controllabili. Le immagini di città distrutte, cieli oscurati da nubi tossiche e ambienti inospitali evocano scenari plausibili legati a cambiamenti climatici estremi, inquinamento atmosferico e collasso delle infrastrutture, ricordandoci dell'importanza di una preparazione collettiva per affrontare emergenze globali. Il regista ha scelto di non spiegare mai l’origine del cataclisma, accentuando così suspense e senso di impotenza.
Curiosità: Sebbene si tratti di fantascienza, il film suggerisce, attraverso indizi come una bussola impazzita e l’aurora boreale sopra una capanna a Seattle, che l’evento catastrofico potrebbe essere stato causato da un’inversione del campo magnetico terrestre. Si tratta però solo di un espediente narrativo, non di scienza reale.
La visione di un futuro da incubo? Dipende da noi
I film che avete appena letto non sono solo intrattenimento per la notte di Halloween. Sono specchi distopici che riflettono le proiezioni e gli scenari peggiori basati sulla scienza. Che si tratti della sete di Roma in Siccità o dell'aria razionata di Never Too Late, il messaggio è chiaro: le paure più grandi non arrivano da mostri di fantasia, ma dalle conseguenze delle nostre azioni sul pianeta.
Tuttavia, c'è una differenza fondamentale tra il dramma cinematografico e la realtà: il finale è ancora da scrivere.
Extrapolations ci mostra un futuro fino al 2070, ma come indica la serie stessa, molti scenari non sono ancora irreversibili. L’obiettivo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) è proprio quello di disinnescare questi eco-horror trasformando la consapevolezza in azione strategica.
La visione di un futuro "da incubo" Dipende da Noi evitarla. Dipende dalle nostre scelte quotidiane, dalle pressioni che esercitiamo sulle istituzioni e dall'impegno collettivo per implementare le politiche di mitigazione e adattamento che stiamo varando.
L'ansia ecologica è una spinta potente: usiamola per premere sull'acceleratore della sostenibilità. La transizione verde non è una storia che si guarda da spettatori; è una storia che Dipende da Noi interpretare attivamente, oggi.
Per approfondire gli strumenti reali e le politiche che l'Italia sta mettendo in campo per sventare queste distopie, esplora i nostri contenuti correlati:
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