18 Ottobre 2023

Il "bonus réparation” della Francia per promuovere la riparazione dei capi d'abbigliamento

Il Ministro della Transizione Ecologica francese, Bérangère Couillard, ha sottolineato che in Francia ogni anno vengono gettati 700.000 capi d'abbigliamento, con ben due terzi di essi destinati alle discariche. In risposta a questa emergenza ambientale, il governo francese ha varato il "bonus réparation" un ambizioso programma che promuove la riparazione dei capi d'abbigliamento.

A partire dal mese di ottobre 2023, il "bonus réparation" mette a disposizione un fondo di 154 milioni di euro, destinati a incentivare la riparazione di abiti e calzature. Questi fondi si traducono in detrazioni dirette sul costo delle riparazioni, che possono variare da 6 a 25 euro a seconda del tipo di lavoro necessario. 

 

Qualche esempio di applicazione del bonus a partire dal mese di ottobre 2023 
  • 6 euro: riparare una cucitura;

  • 7 euro: effettuare un rammendo;

  • 8 euro: incollare una suola;

  • Tra 8 e 15 euro: riparare una cerniera lampo;

  • Tra 10 e 25 euro: cucire una fodera;

  • 25 euro: rimettere una suola su una scarpa in pelle.

 

Tuttavia, per beneficiare di questo bonus, è necessario rivolgersi a sartorie o calzolai "certificati" e convenzionati. Al momento, l'obiettivo è certificare almeno 500 professionisti, ma alla data del 1° agosto soltanto 250 hanno fatto richiesta. Questo solleva la preoccupazione che l'accesso al bonus potrebbe essere limitato geograficamente e che molte persone possano non trovare negozi qualificati nella loro area.

La certificazione sarà assegnata dall'eco-organismo "Refashion," incaricato dal governo francese di promuovere l'industria tessile verso un modello più sostenibile ed economicamente circolare. Questo stesso organismo avrà il compito di gestire il fondo di 154 milioni di euro stanziati dal governo per il periodo 2023-2028 come ha dichiarato il gabinetto della segreteria di Stato all’Agence France-Presse (Afp).

 

Il Bonus Réparation: pro e criticità 

L'efficacia di questa iniziativa dipende anche dalla partecipazione attiva dei professionisti del settore.

Se il bonus resta un'opzione accessibile solo per chi vive in prossimità di negozi convenzionati, l'obiettivo ecologico di ridurre gli sprechi e promuovere la sostenibilità potrebbe essere compromesso. 

Pertanto è stato lanciato un appello a tutti i professionisti dell'abbigliamento e calzolai affinché aderiscano al sistema e richiedano la certificazione.

Il "bonus réparation" è un passo sicuramente positivo verso la sostenibilità nell'industria tessile, poiché incoraggia il consumo responsabile e la riparazione anziché la sostituzione. 

Tuttavia, il suo successo richiede un impegno collettivo per espandere la rete di professionisti certificati e garantire un accesso diffuso a questa iniziativa, e non impattare invece su altre problematiche. 

L’accesso al bonus in prossimità della propria residenza consente anche di ridurre gli spostamenti nelle arterie più frequentate e la maggior diffusione delle certificazioni delle sartorie o dei calzolai, consente al singolo cittadino di raggiungere a piedi o con mezzi meno impattanti sul traffico, e sull’inquinamento, i punti in cui è possibile ricevere il bonus per riparare il capo o le scarpe.

Questa buona pratica, se applicata con criterio e monitorando tutte le fasi di attuazione, contribuisce così a ridurre lo spreco tessile promuovendo una moda più sostenibile e al tempo stesso limitare gli spostamenti nelle aree più congestionate dal traffico, offrendo una molteplice lettura sul tema del rispetto dell’ambiente.
 

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