14 Febbraio 2024

Può una città come Lione, densamente popolata, riuscire a trovare un equilibrio sensato tra tutti i temi legati alla transizione ecologica? Può adoperarsi per armonizzare un territorio organizzando gli spazi e gestendo la viabilità delle automobili, dei mezzi pubblici, delle biciclette, dei pedoni? Scopriamo insieme cosa succede nella “Piccola Parigi”.

Nata sulle fondamenta di un villaggio celtico, perla della Gallia Romana, una delle caratteristiche di Lione, oltre al fatto di essere una città con duemila anni di storia alle spalle, con una forte multiculturalità dovuta alla presenza di più dominazioni che si sono avvicendate dal giorno della sua fondazione nel 43 a.C., è quella della densità di popolazione. Il suo mezzo milione di abitanti (solo sul territorio comunale) è distribuito su una superficie di circa 50 chilometri quadrati con una distribuzione di più di 10.000 abitanti per chilometro quadrato: circa il doppio di Londra o Roma.

Così l’immaginario ci induce a considerare Lione come una città convulsa e disordinata. Invece questa intrigante metropoli adagiata sul Rodano e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1998, è un esempio di ordine e integrazione delle forme diverse di mobilità.

Al centro del disegno di transizione ecologica e sociale di Lione c’è un documento del 2022 - Rapporto di transizione e resilienza sulla situazione in termini di sviluppo sostenibile - basato su 8 obiettivi fondamentali:

  1. Progredire verso un'alimentazioneresiliente e inclusiva.
  2. Organizzare una resilienza degli ecosistemi.
  3. Raggiungere una società a basse emissioni di carbonio.
  4. Ridurre le disuguaglianze territoriali attraverso un'urbanistica rispettosa dell'ambiente e inclusiva.
  5. Impegnarsi per un'economia responsabile.
  6. Passare a una mobilità sostenibile.
  7. Ridurre la povertà e le disuguaglianze in tutte le forme.
  8. Costruire un ambiente favorevole alla salute.

8 pilastri Lione

Questo documento ci disegna una serie di obiettivi che legano strettamente il benessere dell’uomo e il rispetto per l’ambiente, l’economia dei territori con il contrasto alle disuguaglianze sociali. L’intento preciso, articolato in 8 punti fondamentali ben descritti e approfonditi, mettono al centro l’essere umano prima della città intesa come identità urbanizzata

Così, puntando l’attenzione sulla sostenibilità ambientale e sulla mobilità, considerando soprattutto la premessa di questo approfondimento, dettata dalla valutazione dell’alta densità di popolazione, dal fatto che non solo sia meta di turisti ma anche sede di ben 4 Università e dunque una città attraversata da una popolazione spesso solo di passaggio, è opportuno mettere in evidenza il sistema di gestione della mobilità integrata di tutti gli individui che la abitano e in che modo La Métropole Grand Lyon si sta organizzando.

La Agences des Mobilités: il servizio dedicato esclusivamente alla mobilità

La città di Lione ha messo a disposizione dei propri cittadini un portale per offrire informazioni sulla viabilità, sul clima, sull’inquinamento dell’aria e dare supporto per creare percorsi adatti alla mobilità personale. Infatti, dal sito La Agences des Mobilités è possibile fissare un appuntamento, sia negli uffici dell’agenzia, sia telefonicamente, al fine di ricevere una consulenza gratuita per: 

  • fare una diagnosi dei propri spostamenti ricorrenti;
  • essere indirizzati verso gli aiuti o le deroghe cui è possibile accedere;
  • scoprire e sperimentare soluzioni di mobilità alternative che possono corrispondere alle proprie esigenze.

Tale servizio è aperto e accessibile a tutti, aziende e privati, e mira a:

  • migliorare le prestazioni dei trasporti pubblici;
  • fluidificare e ridurre il traffico automobilistico;
  • favorire il cambio modale (dal trasporto individuale ai trasporti collettivi);
  • contribuire ad adottare nuovi comportamenti;
  • offrire agli utenti nuovi servizi.

La Agences des Mobilités

 

Possiamo dire che l’obiettivo è quello di armonizzare la coesistenza dei diversi sistemi di mobilità, orientando gli utenti a un cambiamento dolce verso un nuovo concetto di muoversi nella città metropolitana, perseguendo gli obiettivi degli 8 pillar elencati all’inizio di questo approfondimento.

Bike sharing: Lione e Parigi prime al mondo

Come in altre città europee, anche la città metropolitana di Lione ha partner tecnologici che sostengono il piano legato alla transizione ecologica e sociale. Primo tra tutti Vélo’v un servizio di noleggio di bici attivo nella città metropolitana con 349 stazioni e 4000 bici, utilizzabile tramite un’applicazione per lo smartphone. Pioniere dei sistemi intelligenti di bike sharing, Vélo’v fornisce il servizio in modo neutro dal punto di vista di impegno economico per la città e a un costo molto basso per gli utenti, in cambio dell’accesso esclusivo degli spazi pubblicitari sulle pensiline degli autobus. Per i ragazzi tra 18 e 25 anni, studenti o in cerca di occupazione, il servizio è gratuito. Questo dettaglio sottolinea la volontà di sensibilizzare proprio quella fascia d’età che è in grado di contribuire a ridisegnare una mobilità differente operando una campagna di consapevolezza basata sull’adozione di una modalità concreta di coinvolgimento dei cittadini. 

È stato il primo sistema di bike sharing ad aprire in Francia (Oggi è il sistema di bike sharing con la seconda più alta penetrazione di mercato al mondo dopo il Velib' di Parigi) e il suo successo travolgente ha ispirato sistemi simili in altre città francesi ed europee, incluso appunto il Velib' di Parigi partito nella capitale nel 2007. 

A seguito del successo di questi due sistemi di bike sharing intelligenti e di alto profilo, è emerso un nuovo paradigma di governo che sostiene il bike sharing come parte della rete di trasporto pubblico

Lione, quindi, è un esempio di quanto una città di piccole dimensioni possa cambiare le sorti di un intero Paese, possa divenire esempio di tutto quello che immaginiamo si possa fare e che effettivamente si mette in atto, partendo dalle piccole azioni legate all’integrazione di un nuovo moto di consapevolezza ambientale che ha, di fatto, un riflesso in Europa e nel mondo intero.

 

Fonte:

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