Abbiamo sempre sentito parlare di Green Economy e magari un po’ meno di Blue Economy. Allora è arrivato il momento di approfondire il tema che ci apre la strada al racconto dell’impresa virtuosa del Portogallo che nel 2023 ha fissato due record mai raggiunti prima.
Cos’è la Blue economy?
“È un modello di sviluppo economico sostenibile teso ad azzerare le emissioni inquinanti e a valorizzare il ruolo strategico delle risorse idriche. Infatti attraverso l’analisi e l’imitazione dei processi biologici e biomeccanici, è possibile studiare e applicare un modello di produzione e consumo di energia basato su innovazione, recupero e riutilizzo dei materiali in sinergia con l’ecosistema acquatico valorizzando oceani, mari, fiumi e di conseguenza anche le coste”. (Questo concetto è stato espresso per la prima volta nel 2010 da Gunter Pauli, economista belga).
L’analisi di ciò che si sta muovendo attorno al tema Blue Economy è portata avanti da un interessante Report che ha raggiunto la sua sesta pubblicazione: il documento The EU blue economy report 2023, disponibile sul sito ufficiale dell’Unione Europea.
La sesta edizione del Report sulla Blue Economy dell'Unione Europea analizza l'ambito e le dimensioni del fenomeno nell'Unione stessa. Il suo obiettivo principale rimane quello di fornire supporto nella ricerca di uno sviluppo sostenibile degli oceani, delle risorse costiere e, soprattutto, nello sviluppo e nell'attuazione di politiche e iniziative nell'ambito del Green Deal europeo, in linea con il nuovo approccio per una Blue Economy sostenibile. È interessante evidenziare che questa edizione include anche una breve analisi degli impatti dell'invasione russa dell'Ucraina su alcuni settori della Blue Economy e una sezione che riguarda la comunicazione sulla transizione energetica.
Blue Economy e il doppio record del Portogallo a tema energie rinnovabili
Nel 2023 il Portogallo è stato l’assoluto protagonista di uno storico doppio record a tema energie rinnovabili. Infatti, dal 31 ottobre al 6 novembre la produzione di energia rinnovabile ha superato il fabbisogno energetico del Paese per 149 ore: per sei giorni consecutivi, sono stati generati 1102 GWh di elettricità rispetto ai 840 GWh consumati dal paese nello stesso periodo.
La produzione ha superato il fabbisogno energetico delle famiglie e dell'industria di 262 GWh. Così, durante lo stesso intervallo di tempo sono stati stabiliti due record: per 131 ore, dal 31 ottobre 2023, l'energia rinnovabile ha superato le esigenze dell'intero Sistema Elettrico Nazionale, inclusi i requisiti per il pompaggio nei bacini idroelettrici. Questa impresa è stata realizzata senza ricorrere a fonti convenzionali di generazione termica, come le centrali a ciclo combinato a gas naturale.
Inoltre, tra il primo novembre e il 5 novembre 2023, ci sono state 95 ore consecutive in cui la produzione di energia rinnovabile è stata superiore al consumo, senza la necessità di centrali a ciclo combinato a gas naturale, e il Portogallo è riuscito a esportare elettricità in Spagna.
In che modo il Portogallo ha prodotto energia rinnovabile?
È proprio qui che entra in scena la Blue Economy e la sua capacità di sfruttare fonti rinnovabili native come appunto l’Oceano Atlantico, che bagna questo Paese dell’Europa meridionale al confine con la Spagna, caratterizzato dai suoi venti sostenuti e costanti. Il progetto impegnato nella produzione di energia rinnovabile è il WindFloat Atlantic Project, il primo parco eolico galleggiante al largo delle coste dell'Europa continentale di Viana do Castelo, progettato per restare operativo per 25 anni, fino al 2045. Si tratta del primo parco eolico galleggiante semi-sommergibile al mondo, con una potenza installata di 25 megawatt (MW). Dal febbraio 2020, la WindFloat Atlantic fornisce energia pulita e rinnovabile alla rete elettrica portoghese. Commissionato nel 2020, questo parco eolico offshore utilizza una tecnologia all'avanguardia che ha permesso l'installazione di piattaforme galleggianti in profondità marine precedentemente inaccessibili, lì dove è possibile sfruttare al meglio le risorse eoliche.

L’impatto ambientale dell’eolico offshore del WindFloat Atlantic Project
Il pensiero prevalente nel momento in cui si riflette su queste monumentali installazioni ancorate a diverse miglia dalla costa, è quello dell’impatto ambientale. La WindFloat Atlantic ha dichiarato il proprio impegno nel migliorare tale impatto del parco eolico in ogni fase del ciclo di vita del progetto, attraverso diversi approcci. Il primo nei confronti dei suoi fornitori per la costruzione e l'installazione dello stesso, valutando la loro politica di riduzione delle emissioni di CO2 rispetto al loro ambito. Implementando poi una tecnologia che rispetti i fondali marini: la tecnologia galleggiante, attraverso i suoi metodi di installazione, ancorata alla profondità del mare e non fissa, ha un impatto minimo sul fondale marino e sulla biodiversità. In ultimo, ma non meno rilevante, attuando misure atte a minimizzare gli effetti del parco eolico sugli uccelli migratori, con l’installazione di radar per i volatili che consentono di valutare l’effetto barriera e il rischio di collisione con gli elementi del parco eolico stesso.
Gli obiettivi del Portogallo e il Lisbon Energy Summit 2024
Al Lisbon Energy Summit & Exhibition del prossimo maggio 2024 ampio spazio sarà dedicato all’energia eolica offshore. Il Portogallo vuole affermarsi come un player importante in questo settore. Nel corso dei secoli, l'oceano ha svolto un ruolo innegabilmente centrale nello sviluppo economico del Paese, così come nella costruzione della sua cultura e identità. Oggi, con lo sguardo rivolto al futuro, il Portogallo si trova a un bivio, con un significativo potenziale offerto da una costa lunga quasi 2500 chilometri per la produzione di energia eolica offshore. Gli obiettivi sono stati stabiliti: entro il 2030, il Portogallo deve essere in grado di produrre 10 GW di energia eolica offshore.
Si tratta di un obiettivo ambizioso, soprattutto considerando che il Paese ha solo un impianto eolico in mare: quello della Windfloat Atlantic.
L'approccio del governo portoghese si inserisce in un contesto di crescente urgenza per raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione dell'economia e per sviluppare soluzioni alle sfide energetiche presentate dal conflitto in Ucraina.
Essendo una fonte inesauribile di energia e affidandosi a una tecnologia che consente la fornitura di energia affidabile e pulita su larga scala, i progetti di energia eolica offshore sono un vettore fondamentale nella transizione energetica.









