Il dibattito globale sulle sfide ambientali, dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversità, richiede risposte strutturali e operative che superino la semplice conservazione. In questo contesto, il programma MAB (Man and Biosphere) dell'UNESCO si afferma come uno degli strumenti più efficaci per promuovere la coesistenza sostenibile tra le attività umane e la tutela ambientale. Istituito nel 1971, il programma si inserisce nella visione dell'UNESCO (fondata nel 1945), che persegue la pace e lo sviluppo attraverso l'educazione, la scienza e la cultura.
Obiettivo principale: migliorare il rapporto tra uomo e ambiente
L'obiettivo principale del MAB è stabilire una base scientifica per migliorare il rapporto tra l'uomo e il suo ambiente. Tale impegno si allinea perfettamente con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare contribuendo al raggiungimento di diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), come l'SDG 13 (Azione per il clima), l'SDG 15 (Vita sulla Terra) e l'SDG 4 (Istruzione di qualità) attraverso l'educazione allo sviluppo sostenibile.
Le Riserve della Biosfera non sono parchi naturali convenzionali; esse sono designate come territori modello che dimostrano la possibilità di conciliare le esigenze socioeconomiche (quali lavoro, insediamento e sviluppo) con la necessità di proteggere le risorse naturali e la biodiversità. Questi siti operano come veri e propri “laboratori a cielo aperto” per l'applicazione dei principi dello sviluppo sostenibile.
A livello internazionale, la Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera è un network in crescita e attivo, che oggi conta oltre 750 Riserve distribuite in 132 Paesi e coinvolge più di 300 milioni di persone. Mentre alcuni Paesi, storicamente promotori dei principi ONU/UNESCO, mostrano segnali di disimpegno dalle organizzazioni multilaterali, l'impegno di nazioni come la Cina e l'Italia nell'implementazione del programma MAB sottolinea la sua vitalità e la sua concretezza come piattaforma di cooperazione scientifica e politica.
L’Italia e l’impegno per le 21 riserve della biosfera alla V Conferenza mondiale
L'Italia, forte del suo primato mondiale per numero di Siti Patrimonio dell'Umanità, si impegna attivamente per migliorare la gestione e la valorizzazione delle sue 21 Riserve della Biosfera, trasformando il riconoscimento formale in azione concreta sul territorio.
La partecipazione italiana alla V Conferenza mondiale delle Riserve della Biosfera UNESCO (settembre 2025), tenutasi ad Hangzhou in Cina, ha delineato precise linee di impegno, rilevanti per lo sviluppo delle politiche nazionali e locali:
- Inclusione ed equità: promozione della parità di genere e del sostegno alla leadership giovanile nei progetti di sviluppo locale sostenibile.
- Gestione idrica: focalizzazione sulla gestione condivisa del bacino idrografico del Fiume Po, mirando a un uso delle risorse idriche più equilibrato e sostenibile.
- Economia circolare e conservazione: sviluppo di pratiche per la gestione forestale sostenibile e la valorizzazione dei servizi ecosistemici.
Il programma MAB costituisce un campo di applicazione di elevato interesse per le nuove generazioni. Le sfide complesse affrontate in queste aree richiedono un mix di competenze che spaziano dall'ingegneria ambientale alla biologia, dall'economia circolare alla comunicazione digitale e alla sociologia. Le Riserve della Biosfera necessitano costantemente di innovazione e di nuove idee per l'implementazione di modelli di turismo sostenibile, la valorizzazione delle produzioni locali e l'efficace monitoraggio ambientale.
La partecipazione attiva degli studenti, dei ricercatori e delle associazioni giovanili è un fattore cruciale per sostenere la progettualità in questi territori.
L'impegno del MASE è quello di supportare e rafforzare queste iniziative locali, trasformando la consapevolezza ambientale in azione e opportunità professionali concrete.
Il confronto sulle Biosfere italiane nel 2025
Un momento fondamentale di confronto e condivisione di best practice è stato il 6° Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera italiane. Questo evento ha riunito istituzioni, Comunità locali ed esperti per un confronto sulla gestione sostenibile delle MAB italiane dal 14 al 17 ottobre 2025, presso la Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria a Comano Terme (Trentino-Alto Adige).
In conclusione, il Programma MAB rappresenta un'infrastruttura di inestimabile valore non solo per la conservazione della natura, ma soprattutto come modello replicabile di sviluppo sostenibile a livello globale. L'esperienza italiana e gli impegni assunti a livello internazionale dimostrano che è possibile tradurre gli obiettivi ambientali e sociali in politiche territoriali concrete e innovative. Per il futuro, la sfida fondamentale sarà quella di integrare sempre più profondamente il lavoro delle Riserve nella pianificazione nazionale e di dotare le stesse delle risorse e delle competenze necessarie per affrontare l'emergenza climatica, rendendole veri e propri motori di resilienza e laboratori di cittadinanza attiva per le generazioni future.
Approfondimenti e collegamenti esterni
Il programma MaB dal sito Unesco









