Il 3 luglio 2024 è entrato in vigore l’obbligo indicato dalla Direttiva Single Use Plastic (Sup) (2019/904) di modifica dei requisiti di progettazione e realizzazione per i contenitori in plastica e tetrapak per bevandecon capacità fino a 3 litri, al fine di rendere i tappi ancorati all’imballaggio, i cosiddetti “tethered cap”.
L’obiettivo della norma è molto semplice ma anche molto importante: evitare il distacco del tappo dalla confezione, limitando la dispersione di plastica nell’ambiente.
La direttiva 2019/904 prende di mira i prodotti di plastica monouso, quelli che vengono utilizzati una volta sola o per un breve periodo di tempo prima di essere gettati via. Gli impatti di questi rifiuti sull'ambiente e sulla nostra salute sono globali e possono essere drammatici: basti pensare che i 10 articoli di plastica monouso più comunemente trovati sulle spiagge europee, insieme agli attrezzi da pesca, rappresentano il 70% di tutti i rifiuti marini nell'Unione Europea.
Nel 2017 la North Sea Foundation ha svolto uno studio sull’inquinamento da tappi di bottiglie di plastica, raccogliendo e analizzando oltre 10.000 tappi sulle coste olandesi del Mare del Nord. In base ai risultati, il numero di tappi di bottiglia trovati sulla spiaggia per chilometro è compreso tra 20 e 128, più dell’80% dei quali proviene da imballaggi di bevande e alimenti di largo consumo.
I tappi di plastica sono tra i cinque oggetti più raccolti durante le operazioni di puliziae monitoraggio dei rifiuti nelle spiagge e tra i rifiuti marini più letali: i mammiferi e le tartarughe marine, gli uccelli e i pesci li scambiano per cibo e l’ingestione può provocare ostruzioni fatali nel loro apparato digerente.
È importante inoltre ricordare che i tappi di plastica sono spesso fatti di polietilene ad alta densità HDPE, il che li rende più difficili da degradare e quindi lungamente persistenti negli ecosistemi.
Si stima che in più di trent’anni siano stati rinvenuti oltre 20 milioni di tappi e coperchi di bottiglia durante le attività di pulizia delle spiagge in tutto il mondo.
L'introduzione di questa tipologia di tappi riduce significativamente la dispersione nell’ambiente e migliora anche lo smaltimento e la riciclabilità complessiva delle bottiglie, contribuendo al raggiungimento di un'economia circolare.
È inoltre da evidenziare che, da parte di alcune aziende virtuose, la necessità di introdurre cambi tecnologici per riprogettare il sistema di chiusura dei contenitori è stata presa come occasione per ulteriori migliorie sostenibili, ad esempio quella di diminuire il peso delle proprie chiusure per unità, a seconda del tipo di soluzione.
I tethered cap svolgono anche una funzione importante per persone con disabilità, per le quali aprire e richiudere autonomamente un tappo di bottiglia può essere una sfida significativa. I tappi di bottiglia tradizionali sono facili da perdere per i non vedenti e per coloro che hanno problemi alle mani, mentre un tappo di bottiglia integrato riduce la probabilità di non ritrovarlo, rendendo l’utilizzo delle bottiglie monouso più accessibile e più pratico ed eliminando la necessità di dedicare tempo e sforzi aggiuntivi per individuare il tappo o sostituirlo.
Da non sottovalutare infine anche i risvolti legati ad una maggiore sicurezza per i bambini, perché i tappi delle bottiglie integrati riducono il rischio di ingestione accidentale, rendendoli un’opzione più sicura e affidabile.
Vedi anche
Bottiglie di plastica
Plastica in mare, i risultati del Progetto Mediterranea








